Ma parliamo un pò della storia di famiglia

Siamo tre donne decise a non mollare mai, chi per lavoro chi per amore chi per salute, ha combattuto e combatte tutt'ora. Abbiamo origini sparse, in noi scorre sangue tirolese, austriaco, emiliano, greco, trentino, piemontese spagnolo e un pò lombardo. Siamo di pura razza mista. Elisabeth abita a Bologna e Rachele studia in città ed è via tutto il giorno, ma io e le mie due preziose figlie siamo sempre una acconto all'altra con l'anima, fortunatamente Rachele tutte le sere torna, Elisabeth appena può ci raggiunge qui in montagna. 

Io Ho lavorato fino a qualche mese fa, e poi come capita in questo tempo mi hanno lasciato a casa. Mollare? Deprimersi?Mai.

Cosi mi sono convertita in questa piccola attività che certamente non mi porta molti guadagni, anzi a dirla tutta quasi nulla però mi riempie di soddisfazioni il che per me è importantissimo.

La casa ho voluto chiamarla Adeline Haus grazie a mia nipote Carlotta che da sempre mi chiama zia Adelina, amo essere la sua zia e quindi mi sembrava una cosa carinissima.

Ho comprato questa casa due anni fa, attratta dalla sua età, le fondamenta risalgono al 1600, è stata la prima casa costruita in questo centro, poi con l'andare degli anni è cresciuta come una torta a strati di cui l'ultimo il terzo risale al 1800. E' nata come panificio della valle, nelle cantine, o come le chiamiamo qui in zona, i volti, ci sono ancora i due forni del pane, purtroppo ora in disuso, che servivano anche, una volta chiuse le porte, ad affumicatoio, le pareti ancore nere ne sono la prova, ancora reggono i porta pane attaccati ai soffitti a volta che servivano anche per appoggiare la carne e gli speck da fare affumicare.

Una volta non si guardava molto "all'igiene" e subito dopo l'affumicatoio si passa ad altri due volti dove in uno c'era la stalla per le mucche cavalli o altro che fosse utile al sostentamento, e nell'altro c'è una stalla piu' piccola, lo stallot, dove convivevano maiali preziossissimi e galline, ovviamente tentuti divisi.

Ma non finisce cosi, sono partita dalla metà dei volti, ( da leggere con la o aperta ):-)), ma all'entrata si trovano la vecchia cucina che ha ancora incastonati nel muro degli armadietti, il vecchio lavabo e il pavimento di legno e terra come si faceva una volta. Una scritta fatta a pennello è fissa su una parete e dice,

Celestina ricordate 1952

Ed io voglio ricordare, non sò cosa dovesse ricordarsi Celestina, ma la mia immagine è qualcosa di bello successo quel giorno, che sò forse un bacio rubato a Celestina.

Di fianco alla cucina c'è la stube, ovvero una stanza dove si dormiva, chiaccherava, lavorava, al caldo di una stufa ad ole rosa (fatta con grosse piastrelle di ceramica refrattaria che tenevano il caldo giorno dopo giorno).

Anche qui armadietti incastrati nei muri grossi da dove si scorge sotto l'intonaco caduto, dei sassi enormi, come li abbiano incastrati resta un mistero. Ancora regge sul muro il segno  della biblioteca, quando abbiamo svuotato casa abbiamo trovato un mucchio di libri.

Al piano sopra c'è la casa dove ospito i miei eventi, è la mia casa, in legno, e i colori predominanti sono il rosso e il verde, manca babbo natale e siamo a posto. E qui non dico altro se volete curiosare venite a trovarmi.

Ancora un piano sopra, dove prima c'era il fienile ora c'è in fase di ristrutturazione quello che dovrebbe diventare, spero a breve, un b&b.

Il tetto ha tutte le travi originali, pulite a ghiaccio e i muri ho cercato di lasciarli il piu naturale possibile solo intonacati cosi risultano ruvidi al tatto per i sassi sottostanti. E cosa incredibile anche qua hanno incastonato degli armadietti nei muri.

Questa è la mia casa, però oltre a noi abitano qui anche un cane, il mio cane, Sissi e 4 gatti sempre in giro a caccia, Thomas O'Malley, Cometa, Hope 197 e Vixen.

Ah dimenticavo ogni tanto c'è qualche fantasma che gira, non disturba non fa scherzi ma siccome vuole farsi accorgere che è in casa, cade qualcosa, cammina sulle scale e i miei animali restano li a fissare il vuoto .

Io mi diverto, chissà forse è Celestina, ma per non saper ne leggere e ne scrivere ci siamo muniti di orpelli e sensori vari, rilevatori di presenze.

Se capitate e vi va accendiamo gli orpelli e stiamo a vedere se Celestina passa a salutare.

Credo di avervi raccontato un pò tutto, io cmq vi aspetto per una bella chiaccherata a 4 occhi davanti ad una tazza di the o una cena/pranzo un pò diverso dal solito.

E come sempre   viele küssen und cius

 

Sissi

O'Malley

Vixen

Hope 

Cometa

she - Notthing hill Elvis costello
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Una giornata specialissima15 marzo 2019

Elisabeth

Io 

Rachele

Noi 3, il 15 Marzo quando la nostra Eli si è Laureata con 110 e lode 

Rachele e i suoi disegni

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